Quali sono i costi medi di gestione delle forme previdenziali complementari?

Data di pubblicazione: 6 Maggio 2021

Quali sono i costi medi di gestione delle forme previdenziali complementari? Affari&Finanza analizza i risultati di Covip

Qualche settimana fa la Covip, la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, ha pubblicato una tabella che riporta i costi medi annui di gestione di tutte le forme previdenziali complementari. Nella tabella sono indicati anche il minimo e il massimo per ciascuna delle quattro categorie in cui vengono classificati i comparti dei fondi pensione italiani: Garantito, Obbligazionario, Bilanciato e Azionario.

Affari&Finanza, l’approfondimento finanziario de La Repubblica, in un recente articolo ha analizzato i dati emersi: per ogni comparto la differenza tra il minimo e il massimo è impressionante. Ad esempio, nel Garantito si va dallo 0,25% ad un massimo del 2,38%, un livello, questo, che annulla ogni rendimento per il sottoscrittore. Nell’Azionario, invece, la differenza si fa ancora più accentuata, dallo 0,25% al 4,07%.

Quali sono quindi i Fondi che “costano meno”?

I Fondi pensione negoziali (come Pegaso), scrive Affari&Finanza, hanno l’ISC (indicatore Sintetico dei Costi) più basso: in media, 0.54% per il comparto Garantito, lo 0,38% per l’Obbligazionario, lo 0,37% per il Bilanciato e lo 0,38% per l’azionario. A seguire i fondi aperti e i Pip assicurativi con un’importante divaricazione dei costi.

E l’ISC di Pegaso? Mettiamolo a confronto:

 

Com’è possibile?

I Fondi Pensione Negoziali, essendo di natura contrattuale, agiscono come associazioni senza scopo di lucro e, per questo, possono proporre una struttura di costi estremamente contenuta ai propri associati. Un aspetto non di poco conto soprattutto quando si tratta di investimenti di lungo (o anche lunghissimo) termine come un fondo pensione.

Attenzione ai costi

Differenze anche minime sui costi applicati da un fondo pensione, infatti, possono fare la differenza; ad esempio, nelle simulazioni diffuse dalla Covip, vediamo che in 35 anni con un Isc del 2%, invece che dell’1%, il montante finale accumulato (capitale versato + interessi) si ridurrà di un 18%!

 

Al momento della scelta, quindi, è importantissimo dedicare la massima attenzione al valore dell’ISC del fondo pensione.  Dove lo si trova? L’Indicatore Sintetico dei Costi è disponibile nella Scheda dei costi della Nota Informativa o visitando il sito della Covip.

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