Nel Mese dell’Educazione Finanziaria Annamaria Lusardi spiega perché è fondamentale introdurla già a scuola

Data di pubblicazione: 7 Ottobre 2021

Ottobre è il Mese dell’Educazione Finanziaria, promosso dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria la cui direttrice, Annamaria Lusardi, ha spiegato in un articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore l’importanza dell’alfabetizzazione finanziaria dei giovani. 

Apprendere fin da giovani le conoscenze finanziarie utili per il futuro è un tema che sta a cuore anche a noi di Pegaso, se consideriamo che in Italia solo il 37% degli adulti ha competenze adeguate in materia di inflazione, diversificazione e rendimenti composti.

Familiarizzare i più giovani a una corretta gestione del denaro è sicuramente un aiuto non solo per il singolo, ma anche per la comunità: Lusardi, infatti, sottolinea come ci siano dei costi che gravano sull’intera comunità, basti pensare a chi è affetto ad esempio da ludopatia. Per questo è importante fare prevenzione sociale già a scuola, come avviene in molti Paese d’Europa e in America. 

L’educazione finanziaria come strumento di protezione

Nell’articolo, la Professoressa Lusardi sottolinea che educare i giovani alla corretta gestione delle finanze significa dar loro gli strumenti per comprendere in modo autonomo come funziona il proprio denaro e permette loro di compiere scelte consapevoli. 

Ci troviamo infatti in una nuova fase, dettata dalla pandemia, che ha costretto donne e uomini a controllare i costi, i rendimenti, a verificare le scelte fatte: è quindi il momento giusto per sensibilizzare anche i giovani su questi temi. 

Come trovare le parole giuste

Parlare ai più giovani non è semplice. soprattutto quando si parla di finanza: occorre infatti allargare il linguaggio della materia, comunicando nel modo in cui parlano i giovani. Bisogna comunque prestare attenzione a non banalizzare: occorre spiegare bene le nozioni di base, in modo che i giovani sappiano affrontare le sfide collettive, avendo maggior consapevolezza ad esempio del debito pubblico. 

L’esempio dell’Italia

Se guardiamo al nostro Paese, notiamo come vanti il risparmio più alto e, allo stesso tempo, le competenze più limitate. Gli italiani infatti hanno molta liquidità nei conti correnti, ma una scarsa propensione a investire negli obiettivi di medio e lungo termine: una maggiore educazione finanziaria può aiutare la crescita se c’è una propensione a investire negli asset reali. 

La nostra iniziativa per il mese dell’Educazione Finanziaria

In occasione dei nostri 20+1 anni, abbiamo organizzato il 19 ottobre l’evento “Next Steps”, durante il quale approfondiremo la strategia del fondo pensione e le prospettive della previdenza complementare, valorizzando alcuni temi fondamentali quali l’educazione finanziaria, l’economia reale, il welfare, la sostenibilità e molto altro, insieme a tanti ospiti istituzionali, tra cui Annamaria Lusardi. 

Se vuoi partecipare all’evento online, iscriviti qui https://fondopegaso.it/evento-pegaso-next-steps/

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Nel frattempo, puoi leggere l’intervista completa a questo link: 

https://www.ilsole24ore.com/art/perche-conviene-avere-l-obbligo-dell-educazione-finanziaria-scuola-AEX6mbm

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