Adesione

Possono aderire a Pegaso i lavoratori con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con contratto di lavoro a tempo determinato di durata superiore a tre mesi, con contratto di formazione lavoro, con contratto di apprendistato e con contratto di inserimento. I CCNL e le aziende che consentono l’adesione a Pegaso dei lavoratori sono riportati nella sezione “chi siamo – a chi si rivolge Pegaso”.

No, l’adesione è volontaria

Tramite la compilazione e la sottoscrizione del modulo di adesione disponibile sul sito internet e presso la Direzione del personale della propria azienda. La sottoscrizione va preceduta dalla visione dello Statuto, della Nota informativa e del Progetto esemplificativo standardizzato. È necessario inoltre firmare anche l’autorizzazione al trattamento dei dati personali. Il modulo, debitamente compilato in ogni sua parte e sottoscritto, va riconsegnato all’azienda la quale provvederà ad integrarlo ed inoltrarlo al Fondo.

Nel caso di Pegaso, la documentazione è disponibile presso le Aziende, presso le sedi delle associazioni sindacali e sulla guida Come fare ad aderire.

Sì, lo Statuto di Pegaso consente l’adesione dei lavoratori con contratto a tempo determinato di durata superiore a tre mesi.

Per un lavoratore giovane l’adesione a Pegaso è di fondamentale importanza poiché gli consente di integrare l’assegno pensionistico pubblico con una prestazione pensionistica complementare.

Anche per i soggetti prossimi alla pensione la previdenza complementare rappresenta una scelta vantaggiosa. L’adesione a previdenza complementare, infatti, consente di assicurarsi una prestazione pensionistica aggiuntiva e, nel caso di lavoratori dipendenti, di usufruire del contributo messo a disposizione dal datore di lavoro, altrimenti non dovuto, e di beneficiare del risparmio fiscale sul proprio contributo.

Si tratta di una parte della contribuzione destinata alla copertura dei costi del Fondo. Il suo ammontare, sulla base di un preventivo di spesa annuale, è fissato dall’organo di amministrazione del Fondo.

È una quota che si versa solo all’atto dell’adesione, contestualmente al primo versamento dei contributi. È destinata alla copertura dei costi amministrativi del Fondo nonché finanzia le spese relative all’apertura della singola posizione presso il Fondo.

I lavoratori di prima occupazione successiva al 28.04.93, data di entrata in vigore del D. Lgs. 124/93, sono coloro che anteriormente a questa data non hanno prestato attività di lavoro. Questo dato rileva in ordine agli obblighi contributivi e, in particolare, consente di determinare la percentuale di Tfr da destinare al finanziamento della previdenza complementare:

  • I lavoratori di prima occupazione successiva al 28.4.93 destinano integralmente al Fondo pensione il Tfr maturando;
  • I lavoratori di prima occupazione anteriore al 28.4.93 possono destinare al Fondo pensione la quota di Tfr prevista dalle fonti istitutive oppure il 100%.

Nel caso non abbia già espresso la propria volontà in ordine al conferimento del TFR in relazione a precedenti rapporti di lavoro può scegliere tra:

  • Conferirlo a Pegaso o ad altra forma pensionistica complementare. La scelta deve essere effettuata sottoscrivendo il modulo TFR2 e la domanda di adesione del Fondo; in tal caso il TFR maturando sarà versato al Fondo a partire dalla data di scelta.
  • Non conferirlo ad alcuna forma pensionistica complementare; in questo caso il TFR maturando a partire dalla data di assunzione resta in azienda.

Se non avviene nessuna scelta in relazione al conferimento del TFR scatta il meccanismo del silenzio-assenso. In questo caso il TFR maturando a partire dal mese successivo alla scadenza del termine dei sei mesi dall’assunzione, viene conferito in maniera tacita al fondo pensione negoziale previsto dal CCNL applicato al lavoratore.

No. L’adesione al Fondo, anche quella avvenuta tramite il meccanismo del silenzio assenso, non può essere revocata. Per le caratteristiche delle prestazioni pensionistiche, dei casi di riscatto per perdita dei requisiti (dimissioni, licenziamento, invalidità) e dei casi previsti per la richiesta di un’anticipazione della propria posizione cfr. FAQ “Prestazioni”.

È possibile continuare ad essere associato al Fondo anche in caso di dimissioni o licenziamento. In tale periodo la posizione continua ad essere rivalutata secondo il rendimento del comparto a cui si è aderito. In ogni caso il lavoratore può riscattare la propria posizione ovvero trasferirla presso un’altra forma pensionistica.