Contribuzione

La contribuzione al Fondo pensione si compone generalmente di tre elementi: contributi del lavoratore, contributi del datore di lavoro, Tfr.

No. L’adesione a Pegaso può avvenire o con il versamento del TFR oppure con il versamento sia del TFR che dei contributi previsti dal CCNL di riferimento.

I contributi sono calcolati sulla base della retribuzione utile ai fini del calcolo del Tfr. Per conoscere le percentuali contributive di Pegaso consulta la pagina nomepagina.

No. In questo caso però non si beneficia neanche del contributo a carico dell’azienda.

No. L’obbligo contributivo delle somme stabilite per la previdenza complementare è assunto dalle imprese unicamente nei confronti dei lavoratori che si iscrivono al Fondo e che versano la propria contribuzione.

Il singolo lavoratore iscritto può incrementare o diminuire la misura di contribuzione a suo carico, già fissata in sede di adesione, mentre la contribuzione a carico del datore di lavoro è fissa nella misura prevista dalle fonti istitutive.

Per i lavoratori di prima occupazione successiva al 28.04.93 si prevede l’integrale destinazione del Tfr al Fondo pensione. Negli altri casi, le quote di Tfr da destinare al Fondo sono determinate dal lavoratore il quale può decidere se versare la quota minima definita dalle fonti istitutive o tutto il suo TFR.

Gli importi contributivi da versare al Fondo sono determinati dalle fonti istitutive in percentuale sulla retribuzione annua assunta a base della determinazione del TFR.

L’aumento viene applicato automaticamente ai lavoratori già iscritti al Fondo senza che sia necessario prestare alcun consenso alla variazione intervenuta.

Il lavoratore verifica mensilmente, attraverso la busta paga, l’entità delle trattenute operate dall’Azienda (contributo lavoratore, datoriale, Tfr, eventuale contributo volontario). Inoltre, una volta l’anno l’iscritto al Fondo pensione è destinatario di una “Comunicazione periodica” redatta secondo lo schema elaborato dalla Commissione di vigilanza, attraverso la quale il Fondo pensione informa gli iscritti sull’andamento della gestione complessiva e sugli aspetti relativi alla propria posizione individuale. Dette informazioni forniscono tutti gli elementi utili per ricostruire l’evoluzione della posizione individuale nel periodo di riferimento, in termini di contributi versati, di quote assegnate e del relativo controvalore.

La determinazione del contributo obbligatorio compete alle fonti istitutive le quali fissano il contributo complessivo da destinare al FP come percentuale della retribuzione annua, calcolata come retribuzione utile ai fini del Tfr.

L’obbligo contributivo è legato al rapporto di lavoro e cessa al momento della risoluzione dello stesso. In continuità del rapporto di lavoro è possibile sospendere i versamenti a proprio carico. Tuttavia il TFR continuerà ad affluire al fondo pensione.

Può sospendere l’obbligazione contributiva; detta rinuncia determina, altresì, la cessazione dell’obbligazione contributiva datoriale ma non il versamento del Tfr.

Il lavoratore che voglia integrare i contributi obbligatori al fondo pensione con una contribuzione volontaria una tantum deve compilare il Modulo per il versamento di contributi volontari aggiuntivi disponibile sul sito e consegnarlo all’Azienda.

L’aderente che dovesse rilevare anomalie nel versamento dei contributi da parte dell’azienda deve effettuare la verifica con l’ufficio del personale dell’azienda.

In fase di accumulo, la posizione individuale non è pignorabile, né sequestrabile, né cedibile.

In caso di fallimento dell’azienda che non ha versato la contribuzione al fondo, il lavoratore può iscriversi al passivo attraverso una domanda al curatore fallimentare.