Aumento dell’età per la pensione di vecchiaia: cosa cambia dal 2027
6 Maggio 2026 / Novità
A partire dal 2027 sono previsti nuovi adeguamenti dell’età anagrafica per l’accesso alla pensione di vecchiaia.
I nuovi requisiti anagrafici
Secondo gli aggiornamenti previsti:
- dal 2027 l’età per la pensione di vecchiaia salirà a 67 anni e 1 mese;
- dal 2028 arriverà a 67 anni e 3 mesi.
Rimane invece invariato il requisito contributivo minimo, fissato a 20 anni di contributi.
Impatto sulla RITA
Le variazioni dell’età pensionabile incidono direttamente anche sulla RITA, lo strumento che consente di anticipare l’uscita dal lavoro attraverso la previdenza complementare.
Ricordiamo di seguito i requisiti per la richiesta di RITA:
RITA 5 anni
- aver cessato l’attività lavorativa;
- essere iscritti a una forma pensionistica complementare da almeno 5 anni;
- trovarsi a non più di 5 anni dall’età prevista dall’Inps per il pensionamento per vecchiaia
- avere maturato almeno 20 anni di contributi.
RITA 10 anni
- cessazione dell’attività lavorativa;
- iscrizione al fondo da almeno 5 anni;
- trovarsi a non più di 10 anni dall’età prevista dall’Inps per il pensionamento per vecchiaia
- stato di disoccupazione da almeno 24 mesi.
Nuove finestre di accesso
Con l’aumento dell’età della pensione di vecchiaia, si spostano in avanti anche l’età di accesso alla RITA:
RITA 5 anni
- Raggiungimento pensione di vecchiaia nel 2026: accesso a 62 anni
- Raggiungimento pensione di vecchiaia nel 2027: accesso a 62 anni e 1 mese
- Raggiungimento pensione di vecchiaia nel 2028: accesso a 62 anni e 3 mesi
RITA 10 anni
- Raggiungimento pensione di vecchiaia nel 2026: accesso a 57 anni
- Raggiungimento pensione di vecchiaia nel 2027: accesso a 57 anni e 1 mese
- Raggiungimento pensione di vecchiaia nel 2028: accesso a 57 anni e 3 mesi
Le nuove regole si applicano alle nuove attivazioni, senza effetti retroattivi sulle prestazioni già in corso.
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