Settembre: hai fatto il punto sulla tua pensione?
Settembre è un buon momento per fare il punto sui propri obiettivi e pensare anche al futuro. Con…
SCOPRI DI PIÙ25 Maggio 2021
In una lunga intervista rilasciata a Citywire Italia, il nostro Direttore Andrea Mariani ha raccontato non solo com’è cresciuto in questi anni all’interno di Pegaso, ma anche quali sono le azioni strategiche e i percorsi condivisi intrapresi dal fondo, nell’ambito degli investimenti alternativi.
Secondo il Direttore, il fondo pensione è qualcosa che evolve lentamente e occorre tempo prima che i cambiamenti possano essere metabolizzati. È quindi molto importante saper comunicare alla propria platea il bisogno della pensione, che non è ancora percepito correttamente da molti.
Ma quali sono allora le variabili di successo di un fondo pensione?
Tre sono i fattori importanti messi in evidenza nell’articolo: innanzitutto la qualità delle relazioni industriali del settore in cui si opera, se queste relazioni sono produttive e innovative il fondo ne beneficia. La seconda variabile è data invece dalle persone che compongono gli organi sociali, cioè coloro che definiscono gli obiettivi, e la terza è la direzione che, insieme alla struttura, gestisce il governo del fondo.
Il piano strategico di Pegaso.
Le azioni che caratterizzano il piano strategico del fondo nel triennio 2019-2021 sono sei:
Nel mettere in campo queste azioni strategiche, Pegaso presta particolare attenzione alla diversificazione degli investimenti, all’impatto dei criteri ESG, alla sinergia con gli altri fondi pensione, e alla volontà di semplificare e rendere sempre più utilizzabili i propri servizi.
Pegaso, inoltre, ha intrapreso tre percorsi alternativi condivisi con i Progetti Iride, Zefiro ed Economia Reale: questa scelta è stata giustificata dal fatto che gli importi investibili da un fondo pensione con le dimensioni di Pegaso comporterebbero limiti di diversificazione e di investibilità.
“Nell’ambito del Progetto Iride – spiega il nostro Direttore – con 30 milioni di euro Pegaso ha potuto investire in 9 Fia molto importanti, ai quali difficilmente avrebbe potuto accedere in ugual misura nel caso in cui avesse scelto la strada autarchica dell’investimento diretto, oltre naturalmente al beneficio immediato di ridurre i costi”.
Leggi l’intervista integrale: https://loom.ly/K7hiRgo
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